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Gli scatti visivi non pretendono di gareggiare con quelli dei veri fotografi; sono soprattutto appunti visivi,? E ho capito che mi piaceva ascoltare la parola altrui. Tuttavia, qui dentro, di delusioni non ce ne sono: Risale a trenta anni fa. Qual è, allora, lo status di Insperati incontri? Doppio scatto I grandi tascabili di Silvio Perrella Questo libro usa due linguaggi e li mette al confronto: Di uno scambio vis-à-vis che, sia detto per inciso, costituisce probabilmente la cifra esistenziale più marcata di Perrella e della sua spiccata intelligenza, tanto critica quanto umana. Credo che la fisicità dell'incontro sia per Perrella quasi necessaria: Fanno pensare a delle poesie in prosa che provano a tradurre? Ne salva la memoria per tutti noi e la rende attiva, ne fa uno strumento che servirà a tutti quelli che lo leggeranno, proprio quando meno se lo aspetteranno. Composito e polifonico In questo Insperati incontri la scrittura di Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico. In questo Insperati incontri la scrittura di Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico.

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Insperati incontri — Mangialibri. Raccolta di interviste (anche “impossibili”), sketch, incontri, scritture radiofoniche e giornalistiche varie, suddivise in un “parisiano” ordine alfabetico, Insperati incontri è, nelle parole dell’artista, Silvio Perrella, classe , un’opera “composita e polifonica”, una collezione di ritratti di vario genere e provenienza più varia ancora. In questo Insperati incontri la scrittura di Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico. Un’opzione di fondo giocata – spesso e ancor più volentieri – sulla dimensione del dialogo personale con il soggetto ritratto. Di volta in volta sono arrivate persone e con loro parole e gesti e intonazioni. E ho capito che mi piaceva ascoltare la parola altrui; e che anzi quella parola spesso facevo in modo che venisse, la stimolavo ponendo domande. La “nessuna speranza” iniziale si è trasformata in una collezione d’incontri insperati. Ne è nato questo libro. Raccolta di interviste (anche “impossibili”), sketch, incontri, scritture radiofoniche e giornalistiche varie, suddivise in un “parisiano” ordine alfabetico, Insperati incontri è, nelle parole dell’artista, Silvio Perrella, classe , un’opera “composita e polifonica”, una collezione di ritratti di vario genere e provenienza.

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